Comunque... Ecco come non fare carriera: a) perdere la ragazza; b) piantare l'universita': c) lavorare in un negozio di dischi, d) restare nei negozi di dischi per il resto della vita. Vedi quelle immagini della gente di Pompei, e pensi: che assurdita'! Una partitina a dadi dopo il te' e zacchete: per qualche migliaio di anni la gente ti ricordera' cosi'. E se era la prima partita della tua vita? E se stavi giocando solo per far compagnia al tuo amico Augustus? E se proprio in quel momento avevi appena terminato uno splendido poema o qualcosa del genere? Non sarebbe fastidioso essere commemorati nei secoli come giocatori di dadi? Certe volte guardo il mio negozio (perche', come si suol dire, non mi sono lasciato crescere l'erba sotto i piedi, negli ultimi quindici anni, e circa dieci anni fa ho preso in prestito il denaro, e ho aperto un mio negozio!), e i miei clienti regolari, quelli che vengono tutti i sabati, e capisco perfettamente come si sentirebbero quei poveri pompeiani, se potessero sentire qualcosa (benche' la loro caratteristica sia esattamente quella di non sentire niente). Sono bloccato in questa posa, questa posa da proprietario di negozio, per l'eternita', a causa di alcune brevi settimane del 1979 in cui diedi un po' fuori di matto. Poteva andarmi peggio, immagino, avrei potuto infilarmi nel primo ufficio di reclutamento dell'esercito, o andare a lavorare nel piu' vicino mattatoio. Cio' nonostante, mi sento come se fosse cambiato il vento mentre facevo una boccaccia, e adesso fossi costretto a passare il resto della vita sempre con questa orribile smorfia stampata in faccia.
postato da: laylee alle ore 21:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:stati danimo, riflessioni sulla vita
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